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Ricevimento, conservazione e trasporto

Ricevimento della merce

Al ricevimento di un ordine si controllano la temperatura (refrigerati a 5 °C o meno, surgelati a −18 °C o meno), lo stato delle confezioni (senza ammaccature, rigonfiamenti o rotture), l’etichettatura (nome, lotto, date, allergeni) e la pulizia del veicolo. Ciò che non è conforme si respinge e si annota.

Date

  • Data di scadenza («da consumarsi entro…»): alimenti molto deperibili. Superata la data, l’alimento può non essere sicuro e non deve essere consumato.
  • Termine minimo di conservazione («da consumarsi preferibilmente entro…»): indica fino a quando l’alimento conserva tutte le sue qualità. Superata la data può restare sicuro se è stato conservato bene, anche se ha perso sapore o consistenza.

Conservazione

  • A secco: luogo fresco, ventilato e pulito; prodotti ad almeno 10 cm dal pavimento e staccati dalla parete; senza contatto con prodotti per la pulizia.
  • Refrigerazione: tra 0 e 5 °C, con termometro visibile. Crudi separati dai cotti; se condividono la cella, i cotti in alto e i crudi in basso, tutto coperto ed etichettato.
  • Congelazione: −18 °C o meno. Non sovraccaricare le celle né aprirle più del necessario.
  • Rotazione FIFO: il primo che entra è il primo che esce. Mettere il nuovo dietro.
  • Prodotti aperti: travasare le conserve in contenitori idonei con coperchio, etichettare con la data di apertura e refrigerare. Le semiconserve (acciughe) hanno sempre bisogno del freddo.

Trasporto

Veicoli puliti e, se necessario, refrigerati; mantenere la catena del freddo; non trasportare alimenti insieme a prodotti non alimentari o per la pulizia; proteggere gli alimenti dal sole e dalla polvere.

Registro: annotare ogni giorno le temperature delle celle fa parte dell’autocontrollo ed è la prova, di fronte alle autorità sanitarie, che la catena del freddo è sorvegliata.

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